Segnali positivi dal Sud Italia

Segnali positivi dal Sud Italia

25 ottobre 2018

Sonia Neri

Un confronto tra gli scenari territoriali di Prometeia MIO lascia intendere che, con il cambiamento dello scenario macroeconomico intercorso tra l’inizio dell’anno e questo ultimo squarcio del 2018, la situazione per il Mezzogiorno è più favorevole

 

“L'Italia scorre lungamente dalle Alpi verso Sud, immergendosi nei mari”. Con questa citazione di Plinio il Vecchio vediamo cosa succede dal Nord al Centro fino al Sud d’Italia guardando ai risultati del servizio di Prometeia Scenari per le economie locali di ottobre 2018 e confrontandoli con gli scenari territoriali dello scorso gennaio presenti in MIO [1].

Emergono alcuni spunti positivi per il nostro Mezzogiorno che vale la pena considerare.

L’aspetto per così dire “positivo” è che rispetto alla stima fatta all’inizio dell’anno, la decelerazione del PIL del Sud sarà la più bassa tra le ripartizioni; ciò significa che a fronte di un rallentamento del PIL nazionale di mezzo punto percentuale (dall’1,5% di gennaio all’1% dell’ultima previsione), nel Sud la decelerazione sarà di 4 decimi di pp (cfr. Fig. 1).

 
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Cosa ha portato a questo cambiamento? Da un lato investimenti più dinamici anche sull’onda dei risultati del 2017, dall’altro il rallentamento dell’export che al Sud sarà meno oneroso di quello stimato a livello nazionale. Sul fronte dei consumi invece il rallentamento previsto a livello nazionale impatterà prevalentemente sulle regioni meridionali, confermando quanto evidenziato in un precedente articolo.

Notizie positive anche dal mercato del lavoro. Anche se rimane pur vero che il tasso di disoccupazione del Mezzogiorno è quasi il triplo di quello del Nord, i dati Istat sulla Rilevazione continua sulle forze di lavoro ci indicano che nei primi sei mesi del 2018 è diminuito di quasi un pp, rispetto a 0,4 pp in Italia e 0,2 pp al Centro-Nord. E proprio questa evoluzione dei primi sei mesi dell’anno in corso ha condotto nell’ultimo aggiornamento a rivedere verso il basso (rispetto ad inizio anno) la stima del tasso di disoccupazione dell’intero 2018 in misura nettamente più elevata di quanto prospettato nelle altre regioni (cfr. Fig. 2).

 
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Parallelamente ciò ha significato una crescita dell’occupazione meridionale, che all’inizio dell’anno si era rivelata più modesta (cfr. Fig. 3).

 
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[1] Il servizio Scenari per le economie locali, i cui dati sono presenti nella piattaforma Prometeia MIO, ha una cadenza trimestrale, con aggiornamenti a gennaio, aprile, luglio e ottobre di ogni anno.