L’industria italiana delle conserve vegetali

9 luglio 2019

L’industria italiana delle conserve vegetali conta oggi circa 1800 imprese e 33 mila occupati, per un valore della produzione di 11,2 miliardi di euro, l’8% dell’intera industria dell’alimentare e bevande.

Su scala europea l’Italia si posiziona al primo posto nel ranking dei principali produttori, seguita da Germania (9,8 miliardi di €) e Spagna (9,7 miliardi di €). Un primato ottenuto grazie alla elevata diversificazione dell’offerta rispetto ai competitor e ad una specializzazione produttiva peculiare, unica nel panorama europeo. L’Italia risulta infatti altamente specializzata nella lavorazione del pomodoro (il 61% delle conserve europee è Made in Italy) e nella lavorazione e conservazione di altri ortaggi. Rilevante anche l’incidenza delle conserve di frutta che pesano per circa 1/5 della produzione nazionale.

 
 
 
 
 
 

Nel corso degli ultimi anni il settore ha evidenziato un profilo di crescita mediamente più vivace rispetto alla media dell’industria alimentare con tassi di crescita del valore della produzione (a prezzi costanti) superiori al 2% nel 2015-’18, circa il doppio rispetto al totale alimentare. 

Il contributo alla crescita più rilevante è arrivato dal mercato interno, trainato dal segmento B2B e dal canale Ho.Re.Ca, a fronte di consumi domestici delle famiglie sostanzialmente stazionari. Anche se meno brillante rispetto alla media dell’industria alimentare la crescita delle esportazioni (+2,5% medio annuo nel 2015-’18) ha generato il 31% circa del fatturato settoriale (6 punti in più rispetto al totale alimentare e bevande).