La crisi è alle spalle per la quasi totalità dei settori

La crisi è alle spalle per la quasi totalità dei settori

21 novembre 2017

claudia.sensi@prometeia.com

L’uscita dalla recessione non è stata indolore ma finalmente la ripresa ha acquisito un'elevata diffusione

 

Grazie alla stabile crescita economica internazionale, negli anni recenti la produzione dei settori in cui si articola l’economia italiana (nell’analisi si considerano 170 Microsettori che coprono l’agricoltura, l’industria, le costruzioni, il commercio e gli altri servizi) ha intrapreso un percorso di recupero via via sempre più diffuso. 

Nella figura 1 riportiamo la percentuale dei settori in cui la produzione a volume presenta un calo anno su anno (si considera quella complessiva delle imprese incluse nel campione di riferimento per ciascun Microsettore Prometeia). Osservando il grafico è evidente l’intensità della prima fase della crisi che ha riguardato i mercati internazionali, culminata nel 2009 con il crollo delle esportazioni: questo è l’anno con la quota massima di settori con produzione in calo a volume.  

 
Fig. 1 - Quota % dei settori con cali della produzione a volume
Fonte: Analisi dei Microsettori Prometeia – edizione nov. 2017
 

Nel 2017 solo per il 14% dei settori si stima un calo della produzione

Il biennio 2010-2011 ha beneficiato dei temporanei effetti positivi del miglioramento del quadro internazionale, ma poi la crisi del debito, con i conseguenti impatti sui redditi e i consumi interni, ha di nuovo portato vicino al picco il numero di settori in difficoltà. Grazie al progressivo miglioramento intervenuto a partire dal 2014, nel 2017 solo per il 14% dei settori si stima un calo della produzione. 

Nella figura 2 si presenta la distribuzione dei risultati dei 170 comparti esaminati, centrata attorno a una media del 2% di incremento nel confronto 2017/2016. Permangono difficoltà limitate ad alcuni comparti dell'edilizia, agli elettrodomestici bianchi, a comparti della chimica. In termini di redditività, nel 2017 il 96% dei settori ha un ROI medio settoriale positivo (contro il 91% nel 2013), con un rilevante miglioramento derivato anche dal fortissimo processo di selezione avvenuto con la crisi. Negli anni più difficili, tra il 2008 e il 2014, il numero delle imprese attive in Italia si è ridotto di circa 170 mila unità (dati di fonte Infocamere-Movimprese); nel biennio 2015-2016 il numero di imprese attive si è stabilizzato e il saldo tra cessate e nuove iscritte è tornato a essere leggermente positivo.

 
Fig. 2 - delta% della produzione a volume 2017/2016: distribuzione % dei risultati 
Fonte: Analisi dei Microsettori Prometeia – edizione nov. 2017