WEALTH AND ASSET MANAGEMENT THOUGHT LEADERSHIP

Risk Budgeting e Factor Investing

Strategie passive di investimento a confronto

antonio.amoretti@prometeia.com


Il paper è estratto dalla tesi di laurea di Antonio Amoretti, Junior Analyst di Prometeia, dal titolo "Risk Budgeting and Factor Investing in Equity Portfolio Allocation", vincitrice del premio di Laurea Assiom Forex 2017.


Risk budgeting and factor investing  strategie passive di investimento a confronto

La crisi finanziaria globale e la crisi dei debiti sovrani hanno radicalmente cambiato il modo in cui le società di gestione patrimoniale svolgono il proprio lavoro.

Mentre prima gli investitori si concentravano unicamente sulla massimizzazione dei rendimenti, negli ultimi anni la gestione del rischio delle allocazioni ha richiamato sempre maggiore attenzione. Il classico approccio Mean-Variance ha infatti evidenziato importanti limiti nell'affrontare e tenere sotto controllo il rischio di portafoglio: la definizione di diversificazione data da Markowitz non è più valida in un mondo caratterizzato da una sempre maggior interconnessione tra i mercati i mercati finanziari, dove i rischi non derivano dagli stessi driver di 40-50 anni fa.

La necessità di sviluppare strategie più solide nel consentire un controllo diretto del rischio è diventata pertanto il punto centrale nel lavoro odierno delle società di gestione patrimoniale. A partire da queste considerazioni iniziali, questa analisi si concentra su due approcci di asset allocation cui il settore finanziario sta guardando con crescente attenzione: Risk Budgeting e Factor Investing.

Nel primo, il gestore ha la possibilità di allocare specifici budget di rischio alle asset class di portafoglio, mentre nel secondo essi sono assegnati ai cosiddetti fattori di rischio comuni, ossia driver di mercato responsabili dei movimenti congiunti delle asset class ed estratti con l’utilizzo di modelli fattoriali. 

Diversamente dall’approccio Mean-Variance, ampiamente studiato in letteratura con molteplici estensioni teoriche e pratiche, gli approcci Risk Budgeting e Factor Investing, impiegati nel settore finanziario solo negli ultimi anni, non godono dello stesso livello di studi empirici disponibili. Poche ricerche, infatti, sono dedicate a un loro confronto e a un’analisi dei loro limiti e/o vantaggi.

Nonostante ciò che viene spesso riportato sui benefici di diversificazione delle classiche strategie di allocazione basate sul rischio, come quelle di Risk Budgeting, esse sono in realtà scarsamente diversificate quando entra in gioco la valutazione della concentrazione del rischio di portafoglio in termini di fattori di rischio comuni. In questa prospettiva, l'approccio Factor Investing mostra di essere molto più robusto ed efficiente nel tempo, anche durante periodi di forte crisi. La scelta di quali fattori di rischio debbano essere presi in considerazione per la composizione del rischio di portafoglio spetta all'investitore, ma qualsiasi approccio volto a fornire un livello adeguato di diversificazione non può ignorare una valutazione approfondita di quelle che si sono dimostrate le reali fonti di rischio insite nei mercati finanziari.

Esplorare gli effetti di Factor Investing rispetto al Risk Budgeting apre nuove promettenti prospettive di ricerca, soprattutto se si considerano l'instabilità permanente sui mercati finanziari e, non meno importante, il crescente interesse verso tutte quelle strategie passive che cercano di ottenere premi a lungo termine senza incorrere in alti costi attivi di gestione patrimoniale.

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