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Italia e debito pubblico: c’è una via di uscita?

I grandi temi della politica economica: posizioni a confronto

Oratorio di San Filippo Neri, via Manzoni 5, Bologna 18/11/2019

 
 

A fine 2018, il debito pubblico dell’Italia era di 2380 miliardi di euro, il 134,8% del PIL, ed è previsto che salga a 2420 miliardi a fine 2019, mentre il PIL ristagna.

Nel 2018 ci siamo risparmiati la “procedura per debito eccessivo” dell’UE. Ottimo risultato, ma non sembra risolvere nulla... le prospettive di un “rientro” del debito sono affidate ad un futuro distante e precario.

Non è una novità: sono quasi cinquant’anni che il rapporto debito/PIL continua a crescere: è passato dal 37% del 1970 al 120% del 1994. Poi è diminuito, sia pur lentamente, tra il 1994 ed il 2007, fino al 104%. Dal 2007, prima a causa della recessione e poi indipendentemente da ogni politica di (vera o presunta) austerità, è cresciuto in ogni singolo anno, con qualsiasi governo fino al 135% del 2014: da allora oscilla attorno a quel valore.

È un problema? (Quasi) tutti concordano che sia un grosso problema: il debito (e la spesa per interessi che esso implica) è un grave fattore di fragilità e di rischio per il paese. Inoltre, dover destinare ogni anno quasi il 4% del PIL (quasi il 10% delle entrate fiscali) al rimborso degli interessi “paralizza” troppe decisioni di politica fiscale. Che fare allora? Qui le ricette divergono, ed in più il timore dell’impopolarità domina quasi ogni scelta di politica fiscale.

Austerità oppure politiche “keynesiane” espansive? O c’è una credibile via di mezzo, un sentiero virtuoso che permetta di ridurre il rapporto debito/PIL, senza al tempo stesso “affondare” l’economia?

E la Legge di Bilancio 2020, ora in esame al Parlamento, è coerente con un percorso di riduzione del debito e al tempo stesso con il rilancio dell’economia?

Ne discutono Emiliano Brancaccio (Università del Sannio), Veronica De Romanis (Luiss), Lorenzo Forni (Prometeia e Università di Padova). Modera Francesco Manacorda (la Repubblica).

L'evento è organizzato dall'Università di Bologna con la collaborazione di Prometeia e della casa editrice Il Mulino.

Italia e debito pubblico: c’è una via di uscita?