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Prometeia Advisor SIM a supporto dei Fondi Pensione per lo stress test EIOPA

Prometeia Advisor SIM assiste dieci Fondi Pensione italiani, sia a prestazione che a contribuzione definita, nell’elaborazione dello stress test lanciato da EIOPA, l’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali, in collaborazione con l’ESRB, il Comitato europeo per il rischio sistemico. 

L’obiettivo dello stress test è valutare la capacità dei singoli Fondi Pensione di assorbire scenari sfavorevoli di mercato, nonché individuare il potenziale rischio sistemico che potrebbe insorgere in situazioni di forte tensione finanziaria. Un test analogo a livello europeo era stato effettuato già nel 2015.

Prometeia collabora con i propri clienti in tutte le fasi del progetto, grazie a metodologie di analisi dei rischi già allineate alla best practice adottata da EIOPA e all’esperienza maturata nel corso della precedente edizione del test.

Nello specifico, lo stress test è impostato secondo una metodologia condivisa ed omogenea a livello europeo, differenziata per la natura del Fondo Pensione (a contribuzione definita, a prestazione definita e “ibridi”), e mira a:

  1. indagare le capacità di recupero degli attivi in bilancio dopo uno shock di mercato (la cosiddetta “resilienza”); 
  2. valutare gli effetti di “secondo livello” (“second round effects”) che tale shock potrebbe generare sulle prestazioni pensionistiche degli aderenti; 
  3. analizzare le capacità dello sponsor – dove presente – di fare fronte ai cosiddetti “defined benefits” (cioè le future erogazioni pensionistiche). 

A partire dal 18 maggio sul sito internet di EIOPA sono disponibili tutte le informazioni di dettaglio sullo stress test. 

Dal giorno successivo la COVIP, nella sua veste di Autorità di vigilanza e coordinatrice dello stress test per l’Italia, ha richiesto l’esecuzione del test a un campione selezionato di Fondi Pensione.

Il test è indirizzato ai soggetti individuati dalla direttiva europea IORP (Direttiva 2003/41/EC e, in Italia, dal D. Lgs. 252/05) e coinvolge almeno il 50% degli attivi gestiti da Fondi Pensione dell’area economica europea, per un totale di 19 paesi analizzati, coprendo almeno il 50% degli aderenti gestiti da fondi a contribuzione definita e 50% degli attivi per i fondi a prestazione definita.