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Rapporto Club Consumo - maggio 2016

  1. Si rafforza la ripresa dei consumi e si diffonde a molte categorie di spesa, in un contesto di miglioramento della fiducia delle famiglie e di bassa inflazione
  2. Nella prima parte del 2016 si conferma rilevante il contributo dei mezzi di trasporto, ma il rafforzamento interessa tutti i mercati, anche l’alimentare
  3. Politica di bilancio espansiva e gli effetti del calo del prezzo del petrolio sosterranno il rafforzamento dei redditi e dei consumi nel 2016
  4. Dopo un triennio di stabile crescita, nel 2018 si riduce solo parzialmente la distanza dal pre-crisi; Il passo della crescita dei consumi interni previsto per il biennio 2017-’18 si manterrà contenuto (2.4% la crescita cumulata) e non sufficiente a recuperare i valori pre-crisi (livelli ancora inferiori del 3% rispetto a quelli del 2007)
 

Si rafforza nel 2016 la ripresa dei consumi e si diffonde alle diverse categorie di spesa

Nei primi mesi 2016, le informazioni quali-quantitative disponibili confermano il proseguimento della ripresa dei consumi interni, che si rafforza di intensità e si diffonde a molte categorie di spesa, in un contesto di miglioramento del sentiment dei consumatori.Il clima di fiducia delle famiglie si è mantenuto, infatti, su livelli elevati nei primi quattro mesi del 2016, nonostante un andamento altalenante, che riflette il riemergere delle incertezze sui mercati internazionali, le vicende legate al sistema bancario nazionale, oltre ai recenti episodi di terrorismo. Tuttavia, le valutazioni sulla situazione personale, nonostante le oscillazioni degli ultimi mesi, hanno mostrato un miglioramento rispetto a fine 2015, come riflesso del recupero del potere di acquisto dovuto alla bassa inflazione, dei segnali positivi sul mercato del lavoro e delle misure di sostegno della politica fiscale. Una dinamica coerente con il proseguimento e il rafforzamento dei consumi nei prossimi mesi.

 

Mezzi di trasporto ancora sugli scudi, ma il rafforzamento interessa tutti i mercati, anche l’alimentare

In questa prima parte del 2016, il mercato dei mezzi di trasporto ha continuato a fornire un importante sostegno alla crescita dei consumi, come segnalato dal proseguimento a ritmi sostenuti dell’espansione delle immatricolazioni di auto da parte dei privati (+25.4% nei primi quattro mesi, in termini tendenziali).

La ripresa si sta tuttavia diffondendo anche ad altri mercati. Segnali di rafforzamento, infatti, provengono anche dai comparti dei beni durevoli per la casa (elettrodomestici e mobili), riflesso non solo della conferma degli incentivi, ma anche dell’arresto della caduta del mercato immobiliare e il miglioramento delle condizioni creditizie.

Inoltre, si consolidano i segnali di recupero della domanda di beni alimentari. Nei primi due mesi del 2016, infatti, le vendite al dettaglio sono aumentate dell’1.2% a prezzi correnti, dinamica che, depurata dalla componente di prezzo, conferma il rafforzamento dei volumi di vendita (+0.9%, nei primi due mesi del 2016, in termini tendenziali).

Infine, indicazioni positive continuano a caratterizzare i mercati dei servizi ricreativi e ricettivi (dal cinema alla spesa alimentare fuori casa, a viaggi e vacanze), a conferma di come la ripresa dei redditi abbia riacceso la voglia di socialità e convivialità fuori casa, fortemente sacrificate dalle famiglie negli anni di crisi dei redditi.

 

Politica di bilancio espansiva e calo prezzo del petrolio sosterranno il rafforzamento di redditi e consumi 2016

La ripresa dei consumi proseguirà nel 2016 a un ritmo più sostenuto (+1.3%, in termini reali), grazie al rafforzamento del reddito disponibile, su cui agiranno una politica di bilancio ancora espansiva e gli effetti della caduta del prezzo del petrolio.

A livello di comparti di spesa, nel 2016 e nei prossimi anni la domanda di beni durevoli per la mobilità e la casa continuerà a mostrare i maggiori ritmi di crescita, per il rafforzamento dei redditi e per esigenze di sostituzione, beneficiando anche del proseguimento degli incentivi fiscali per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici e della loro estensione ai giovani; un importante sostegno proverrà anche dal miglioramento delle condizioni finanziarie e creditizie. Tra gli altri beni durevoli, gli apparecchi per le telecomunicazioni confermeranno le migliori prospettive di crescita, continuando a beneficiare delle innovazioni dell’offerta e della preferenza accordata dai consumatori ai prodotti multifunzionali e in grado di far convergere web e telecomunicazioni.

Tutti gli altri mercati di consumo non alimentari si manterranno comunque in crescita. In particolare nel mercato dell’abbigliamento e calzature, che nel 2015 ha beneficiato anche della spesa dei turisti stranieri, dal 2016la domanda si assesterà su un trend in linea con le dinamiche demografiche, sociali ed economiche (ricerca del rapporto qualità/prezzo, spostamento verso canali distributivi più convenienti, come l’online). Infine, a partire dal 2016 la crescita dei redditi potrà sostenere una ripresa dei consumi alimentari (+0.5%, in media d’anno, a prezzi costanti), stimata interessare tutti i principali comparti merceologici.

 

Dopo un triennio di stabile crescita, nel 2018 si ridurrà solo parzialmente la distanza dal pre-crisi

Il passo di crescita dei consumi interni previsto per il biennio 2017-’18 si manterrà contenuto (+2.4% la crescita cumulata), non sufficiente a recuperare i valori pre-crisi (livelli ancora inferiori del 3% rispetto a quelli del 2007). Nonostante la crescita costante dei redditi, almeno nel breve termine, i comportamenti di spesa si manterranno cauti: l’entità delle perdite di ricchezza subite nella fase più acuta della crisi potrebbe, infatti, indurre i consumatori ad aumentare il risparmio per ricostituirne i livelli.

In questo contesto, la domanda di beni durevoli per la mobilità (auto e moto), dopo un triennio di stabile crescita (circa +12% cumulato tra il 2016 e il 2018), potrebbe risultare alla fine del prossimo biennio inferiore del 25% rispetto al 2007.
Una distanza intensa dal periodo pre-crisi interesserà anche i beni durevoli per l’ambiente domestico (mobili ed elettrodomestici), nonostante il miglioramento del mercato immobiliare e le favorevoli condizioni creditizie che ne potranno sostenere la crescita (con tassi stimati nell’ordine del 2%, a prezzi costanti, per gli elettrodomestici e dell’1% per i mobili); a fine 2018, in particolare, il mercato dei mobili si consoliderà su livelli inferiori del 29% rispetto al 2007, mentre il comparto degli elettrodomestici su volumi distanti del 15%.

La domanda di abbigliamento e calzature, infine, è prevista collocarsi a fine 2018 su volumi inferiori del 7% rispetto al 2007; in tutti gli altri mercati non alimentari, dove la domanda si è deteriorata meno e/o non ha conosciuto crisi (come nel caso degli apparecchi per la telefonia), i consumi si confermeranno su livelli superiori a quelli del 2007.Nel mercato alimentare, infine, alla fine del 2018, i consumi avranno recuperato solo marginalmente i livelli erosi nel periodo di crisi, restando su volumi inferiori dell’11% rispetto al 2007; nuovi stili di consumo e driver demografici sosterranno tuttavia una maggiore dinamicità dei consumi di ortofrutta, delle bevande e di nervini, riflesso di una domanda sempre più orientata alla qualità, alla salubrità degli alimenti e al contenuto di servizio, in grado di garantire risparmio di tempo e versatilità nell’utilizzo.

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Fig. 1 – Clima di fiducia e consumi interni - var. % media annua
 
Fonte: elaborazioni Prometeia su dati Istat.
Fig. 2 – Reddito, consumi e inflazione - var. % media annua
 
Fonte: Rapporto di Previsione prometeia - marzo 2016.
 
 
Fig. 3  – Consumi di beni e servizi - var. % media annua
Fonte: previsione prometeia - scenario marzo 2016.
Fig. 4- Consumi di beni e servizi nel 2018 - indice 2007=100
Fonte: previsione prometeia - scenario marzo 2016.
 
 
 

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