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Osservatorio Credito al Dettaglio: si rafforza il miglioramento per le famiglie italiane

In associazione con Assofin e Crif

Giugno 2016

 

Tra la fine del 2015 e l’inizio del 2016 i segnali di miglioramento del credito alle famiglie sono diventati più forti.

La domanda delle famiglie sta beneficiando del graduale miglioramento delle condizioni finanziarie e dei livelli molto bassi dei tassi d’interesse e l’offerta è leggermente più espansiva grazie al miglioramento dell’attività economica e agli stimoli della politica monetaria, che sono proseguiti anche nel 2016 con le misure adottate lo scorso 10 marzo.

I flussi di credito al consumo hanno così consolidato la crescita nel 2015, che ha accelerato nel primo trimestre del 2016. Hanno trainato il comparto i finanziamenti finalizzati all’acquisto di auto/moto e i prestiti personali, tuttavia tutte le tipologie di prestiti hanno incrementato le erogazioni. Si conferma la multicanalità nella distribuzione del credito al consumo, con un maggiore orientamento verso i canali che intercettano clientela con migliore profilo di rischio, quali i punti vendita convenzionati e gli sportelli bancari. Ancora più marcata è stata la crescita delle erogazioni di mutui immobiliari. Si rafforza l’incremento della componente dei mutui d’acquisto, in linea con la ripresa delle compravendite immobiliari residenziali, mentre il contributo dei mutui di surroga, che arrivano a costituire quasi un terzo dei volumi complessivamente erogati nel primo trimestre del 2016, mostra un trend in rallentamento.

Negli ultimi mesi del 2015 e nel primo trimestre 2016 prosegue il miglioramento del rischio di credito. Il tasso di default si contrae leggermente sia nei prestiti al consumo che nei mutui immobiliari e le coorti di finanziamenti generate negli ultimi anni mostrano un migliore standing creditizio.

Nei prossimi anni le migliori condizioni economico-finanziarie delle famiglie e politiche di offerta più favorevoli sosterranno una maggiore crescita del credito.

Condizioni del mercato del lavoro più distese e l’incremento dei redditi disponibili favoriranno l’aumento della spesa per beni durevoli e gli investimenti immobiliari. Il ricorso al credito per finanziare le decisioni di acquisto e d’investimento delle famiglie troverà una maggiore apertura dal lato dell’offerta, grazie al miglioramento dei bilanci familiari e agli stimoli della politica monetaria.

Coorti di finanziamenti più virtuose erogate negli anni più recenti e il miglioramento dei bilanci delle famiglie favoriranno un graduale rallentamento nella formazione di crediti deteriorati. In un mercato più complesso rispetto al passato, gli intermediari finanziari dovranno rispondere ad alcune esigenze ormai pressanti per riuscire a cogliere le opportunità di crescita. Fra tutte, quelle legate alle abitudini di una clientela sempre più digitale. E poi l’esigenza di valorizzare la relazione e il patrimonio informativo sulla clientela rafforzata dalla crescente pressione concorrenziale proveniente da operatori tecnologici (di matrice non bancaria o finanziaria) che stanno avanzando nel mercato con approcci innovativi.

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