Il rafforzamento patrimoniale del sistema bancario europeo: le evidenze dal Transparency Exercise dell’EBA

Il rafforzamento patrimoniale del sistema bancario europeo: le evidenze dal Transparency Exercise dell’EBA

18 aprile 2018

Massimiliano Coluccia, Edoardo Pelganta

Nell’ultimo TR17 l'Autorità ha fornito informazioni dettagliate su capitale, qualità, redditività ed esposizione al rischio sovrano di 132 banche Ue

 

Nel novembre 2017 l’EBA ha pubblicato i dati dell’ultimo Transparency Exercise (TR17) fornendo, come di consueto, informazioni dettagliate su capitale, qualità, redditività ed esposizione al rischio sovrano di 132 banche europee (analizzate a livello di gruppo consolidato) al 30 giugno 2017 e a fine 2016. L’esercizio di Transparency rientra tra i compiti assegnati all’EBA dalla regolamentazione di vigilanza, con l’obiettivo particolare di “garantire l’integrità, la trasparenza, l’efficienza e il regolare funzionamento dei mercati finanziari”. 

L’analisi effettuata sui dati di capitale contenuti nel TR è solo un esempio delle informazioni che si possono estrarre ed elaborare dal database annuale dall’EBA. Il Transparency Exercise è un complemento ai documenti di Pillar3 e, per gli analisti, una preziosa fonte per analizzare e comparare, basandosi su dati confrontabili, le performance economiche, la qualità dell’attivo e i livelli di patrimonializzazione delle principali banche europee.

 

Aumentata la robustezza patrimoniale ed economica del sistema bancario europeo

Per sfruttare la ricchezza dei dati messi a disposizione dall’EBA su un orizzonte temporale pluriennale, Prometeia ha confrontato i dati dell’ultimo esercizio (TR17) con quelli precedenti (TR16 e TR15), utilizzando un campione chiuso di 76 banche appartenenti a 10 paesi. Ad esempio, i dati mettono in evidenza che nel periodo di analisi (dicembre 2014 - giugno 2017) la robustezza patrimoniale ed economica del sistema bancario europeo è aumentata, grazie alle strategie messe in atto da molti operatori di rafforzamento del capitale, miglioramento della qualità dell’attivo e rimodulazione del modello di business.

 
Fig. 1: CET1 ratio (transitional) giu-17 (campione chiuso 76 banche) – valori % 
 
 
Il rafforzamento patrimoniale del sistema bancario europeo: le evidenze dal Transparency Exercise dell’EBA
 

Il CET1 ratio medio per le principali banche europee si è attestato al 13.99% nel I semestre 2017

Concentrandoci sul capitale, il CET1 ratio  medio per le principali banche europee si è attestato al 13.99% (Fig.1) nel primo semestre 2017, un incremento di 154 punti base rispetto a fine 2014. Pur con livelli di patrimonializzazione che restano diversi, gran parte dei paesi è accomunata da una crescita del ratio, conseguita sia grazie a incrementi di capitale che attraverso la riduzione del rischio dell’attivo (riduzione degli RWA) (Fig.2). Nel caso dell’Italia l’incremento del coefficiente è contenuto (+66 punti base), visto che gli aumenti di capitale sono stati in parte compensati dalle perdite registrate dalle banche significative nel 2016 , in ragione degli aggiustamenti di bilancio necessari a ridurre la rischiosità dell’attivo (rettifiche su crediti e avviamenti).

 
Fig. 2: CET1 ratio (transitional) –  delta punti percentuali rispetto al 31/12/2014 
Il rafforzamento patrimoniale del sistema bancario europeo: le evidenze dal Transparency Exercise dell’EBA
 

Dal confronto europeo si nota anche come le banche con elevata patrimonializzazione siano le stesse che, mediamente, hanno un RWA density [4] contenuta (Fig.3) (Svezia , Belgio e Danimarca). Un’eccezione è costituita dalle banche irlandesi e greche che, beneficiando di importanti ricapitalizzazioni di Stato, hanno un CET1 ratio elevato nonostante un RWA density tra le più alte in Europa. 

 
Fig. 3:  RWA density (campione chiuso 76 banche) – valori %
Il rafforzamento patrimoniale del sistema bancario europeo: le evidenze dal Transparency Exercise dell’EBA
 

Il confronto tra Paesi basato invece su un indice di patrimonializzazione non risk-based (leverage ratio) (Fig.4) mostra un ranking molto diverso rispetto al CET1 ratio. Le banche italiane, ad esempio, hanno una leva finanziaria leggermente superiore a quella media del campione (5.5% dal 5.1% EU), mentre risultano penalizzati i sistemi bancari in cui è maggiore la presenza di operatori con modelli di business più focalizzati sulle attività di banca di investimento (in cui assumono maggiore peso i rischi di mercato) o con RWA density più bassa (e, quindi, con minori assorbimenti di capitale in rapporto alle esposizioni al rischio).

 
Fig. 4: Leverage Ratio (campione chiuso 76 banche)  (transitional) – valori %
Il rafforzamento patrimoniale del sistema bancario europeo: le evidenze dal Transparency Exercise dell’EBA
 
 
[1]  Le banche presenti nei 3 Transparency Exercise (2017, 2016 e 2015) sono 94, ma includiamo nell’analisi solo quelle che appartengono a paesi con un numero di banche superiore o uguale a 4.
[2] Per qualche banca il valore dei ratio patrimoniali segnalati nel TR16 non coincide con quelli di bilancio a causa della mancanza all’interno dell’aggregato Risk Exposure Amount (RWA), della componente “altri elementi di calcolo”, che si riferisce anche ad add-on richiesti dell’autorità di vigilanza.
[3] Un caso particolare è l’Italia: ci si aspetterebbe un aumento del CET1 ratio dovuta all’effetto di ricapitalizzazioni. In realtà le ingenti perdite hanno sterilizzato gli aumenti di capitale avvenuti nel periodo 2014-2017. Dall’altra parte il passaggio a modelli IRB di alcuni operatori e il derisking dell’attivo ha portato a una riduzione degli RWA (-5.6%) con un conseguente miglioramento dell’indice di patrimonializzazione di 0.66 punti percentuali.
[4] Calcolata sul "Total leverage ratio exposures”.
[5] All’interno del campione svedese troviamo Kommuninvest, che presentano RWA molto contenuti e conseguentemente un Cet1 Ratio molto alto (144%). Questa banca fa parte delle rete territoriale della municipalità di Örebro e ha come obiettivo quello di attirare capitali da iniettare nell’economia locale.
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