Segnali positivi dalle Bank Lending Survey per i mercati azionari

Segnali positivi dalle Bank Lending Survey per i mercati azionari

24 luglio 2017

francesco.amoroso@prometeia.comugo.speculato@prometeia.com

La crescita dell’UEM continua a rafforzarsi, sostenuta da politiche economiche espansive che hanno favorito la ripresa del credito. Le attese di una prosecuzione del trend positivo potrebbero rappresentare un ulteriore driver a favore dei mercati azionari, in crescita dalla seconda metà del 2016

 

L’inversione del ciclo del credito ha contribuito a sostenere la ripresa dell’attività economica dell’UEM, in crescita dal 2013 dopo essere stata penalizzata dalla crisi finanziaria mondiale nel 2008-09 e poi dalla crisi del debito sovrano in Europa nel 2011-12. In realtà, la ripresa economica è cominciata quando i tassi di crescita del credito erano ancora intorno a valori nulli ma il “momentum” – inteso come differenza tra i tassi di crescita – era già positivo.

La debolezza del mercato del credito è stata più volte e da più parti considerata uno dei fattori che hanno frenato la risalita dei prezzi delle società dell’area euro, soprattutto se si fa un paragone con quanto avvenuto nel mercato azionario USA. Dopo diversi anni di criticità le condizioni del credito, sia dal lato della domanda sia da quello dell’offerta, sono migliorate soprattutto grazie alle misure non convenzionali adottate dalla BCE, che hanno contribuito a una riduzione del costo del credito e all’aumento dei volumi erogati. Per valutare le aspettative sul ciclo del credito abbiamo costruito un indicatore anticipatore basato sulle informazioni provenienti dalla Bank Lending Survey (BLS) [1] – condotta a cadenza trimestrale dalla BCE su oltre 140 banche dell’UEM per monitorare le condizioni di domanda e offerta del settore bancario – che in storia ha anticipato, di circa un trimestre, la crescita dell’attività economica (Fig. 1).

Fig. 1: Leading indicator del credito e crescita del PIL reale, UEM
Leading indicator del credito e crescita del PIL reale, UEM
Fonte: Bank Lending Survey della BCE, elaborazioni Prometeia.
 

Il leading indicator ha anticipato i movimenti dei mercati azionari

Il leading indicator sul credito ha anticipato anche i movimenti dei prezzi delle attività finanziarie sensibili alla crescita economica (pro-cicliche) e, in particolare, i mercati azionari, corporate e i titoli di Stato dei paesi periferici. Lacrescita dei mercati azionari è stata, tuttavia, di minore entità rispetto a quella prospettata dal miglioramento del credito in atto dal 2012. Tra il 2015 e il 2016 diversi fattori, tra cui i timori che la crisi dei mercati emergenti si estendesse anche a quelli industrializzati, Brexit e la debolezza del settore bancario, hanno frenato la risalita delle quotazioni UEM. Dalla seconda metà del 2016, rientrato il pessimismo post-Brexit e con il rafforzamento della crescita economica, i prezzi azionari hanno ricominciato a salire, nonostante nello stesso periodo le aspettative sul credito siano divenute meno favorevoli, per via del rallentamento della domanda di prestiti attesa dalle banche (Fig. 2).

 
Fig. 2: Leading indicator del credito e mercato azionario, UEM
Bank Lending Survey della BCE, elaborazioni Prometeia.
Fonte: Bank Lending Survey della BCE, elaborazioni Prometeia.
 

Le banche si attendono una maggiore domanda

Ma quali sono i segnali provenienti dal mercato creditizio nei prossimi mesi? Secondo l’indagine BCE diffusa a metà luglio, nel II trimestre 2017 la crescita del credito è stata sostenuta da condizioni di offerta espansive e da un miglioramento della domanda. Gli standard di credito per i prestiti a imprese e famiglie applicati dalle banche dell’UEM sono rimasti, in termini netti, espansivi anche se in attenuazione rispetto ai primi mesi dell’anno. Nel trimestre appena terminato è tornata ad aumentare la domanda di prestiti da parte delle famiglie e delle società non finanziarie, in linea con le aspettative della survey precedente, a cui hanno contribuito gli investimenti, i processi di ristrutturazione aziendale, i tassi di interesse e le prospettive favorevoli per il settore immobiliare. Si tratta di fattori che riteniamo permangano nella seconda parte dell’anno e anche le banche si attendono che nel trimestre in corso ci sarà una maggiore domanda e un allentamento delle condizioni applicate a tutte le tipologie di prestiti.

Le prospettive favorevoli estratte dalla BLS potrebbero quindi contribuire alla prosecuzione della fase positiva dei corsi azionari nei prossimi mesi, in un contesto in cui, a differenza degli USA, non sono evidenti segnali di sopravvalutazione sui mercati azionari: nonostante il rialzo delle quotazioni degli ultimi mesi, il price/earnings dell’indice azionario UEM, corretto per il ciclo degli utili è, infatti, ancora inferiore alla media di lungo periodo e le valutazioni sono ancora più convenienti per i paesi periferici.

 
 
[1] L’indicatore è stato costruito mediante l’Analisi delle Componenti Principali (PCA) sui dati dell’indagine relativi alle sole aspettative delle banche sull’offerta e la domanda di credito per il trimestre successivo (percentuale netta di banche che si attendono un allentamento/restringimento degli standard creditizi e un miglioramento/peggioramento della domanda di credito). La prima componente principale spiega il 76% della varianza dell’intera survey.