Industria, battuta d'arresto a settembre

10 novembre 2020

Manuel Bonucchi

La produzione segna -5.6% rispetto ad agosto. La caduta era ampiamente nelle aspettative, anche se superiore alle attese, dopo il vivacissimo recupero avvenuto nei mesi estivi

Decisa battuta d’arresto (-5.6% rispetto ad agosto) per la produzione industriale italiana a settembre.

La caduta era ampiamente nelle aspettative, anche se superiore alle attese, dopo il vivacissimo recupero avvenuto nei mesi estivi. Mentre il mese di ottobre ha fornito ancora buone indicazioni ed è stimato in recupero rispetto a settembre, le nuove misure di contenimento della diffusione del Covid-19 stanno condizionando i mesi finali dell’anno. Le prime informazioni quantitative di novembre, fra le quali i consumi di energia elettrica e i dati di mobilità, sembrano infatti indicare come sia già in atto una nuova inversione di tendenza. Le prospettive per l’ultimo trimestre dell’anno sono di un peggioramento nella dinamica dell’attività industriale, anche se non eccessivamente marcata (-2.3%).

Anche se elevato, l’aggiustamento della produzione industriale avvenuto nel mese di settembre permette in ogni caso di chiudere il III trimestre in forte aumento (+28,6% rispetto al II). È stato invece annullato il recupero dei livelli pre-Covid raggiunto ad agosto. A tal proposito, il valore di settembre risulta più in linea con quello dei nostri maggiori partner europei, con la Germania che è ancora di -8 punti percentuali al di sotto dei livelli di febbraio, la Francia di -5pp e la Spagna di -2pp (Italia -4pp). 

 

A settembre la produzione industriale è cresciuta in tutti i principali Paesi europei, +1.6% mese su mese in Germania, +0.8% in Spagna e +1.4% in Francia. Va tuttavia ricordato che, ad agosto, negli altri Paesi non si era registrato il boom avvenuto in Italia.
Risultano simili fra loro i valori della diffusione della crescita della produzione industriale nei principali Paesi europei (circa il 20% del totale dei settori), con l’eccezione della Francia (8%), dove già a ottobre sono emersi chiari segnali di ripiegamento.

Concentrandoci sull’Italia, mentre per ottobre Prometeia stima un nuovo recupero della produzione industriale, risultano negative le principali indicazioni per il rimanente periodo del IV trimestre, che potrebbe quindi chiudersi con una contrazione di oltre il -2%.

Va ricordato, come più volte evidenziato anche dall’Istat, che l’unicità della situazione rende probabili ampie revisioni dei dati.

 
 
lug-20
ago-20
set-20
ott-20
nov-20
dic-20
var. % sul mese precedente
7.3
7.4
-5.6
1.2
-2.4
-1.1
Fonte: previsioni Prometeia (in grassetto) su dati Istat

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