Dizionario della crisi, la Bce aggiunge un nuovo acronimo: PELTRO

6 maggio 2020

Sara Emiliani, Lea Zicchino

Dopo LTRO e TLTRO III, annunciati nuovi strumenti per l’emergenza pandemica. Le aste Bce mirano a mantenere elevata la liquidità nel sistema e a spingere all’erogazione di credito. Per ottimizzare i piani di funding delle banche occorre capirne le caratteristiche e i possibili vantaggi

 

Il peggioramento del quadro economico prima e, soprattutto, l’emergenza Covid-19 poi hanno portato il Consiglio Direttivo della Bce a introdurre nuovi strumenti per favorire la trasmissione della politica monetaria e a rivedere più volte le condizioni sulla liquidità offerta al sistema bancario. 

Tra le ultime misure introdotte il 30 aprile ci sono ulteriori modifiche alle TLTRO (Targeted Longer Term Refinancing Operations) e una nuova misura di supporto alla liquidità: le PELTRO (operazioni di rifinanziamento a più lungo termine per l’emergenza pandemica). Cerchiamo di fare il punto sulle finalità delle iniziative sulla base delle loro principali caratteristiche, per poter valutare gli effetti che potranno avere sulla liquidità delle banche e i tassi di interesse di mercato.

Sostegno alla liquidità del sistema finanziario e all’ordinato funzionamento dei mercati monetari. Oltre alle aste LTRO, introdotte a marzo e che dureranno fino al 24 giugno 2020, la Bce ha istituito altre sette operazioni, le PELTRO appunto, condotte indicativamente a cadenza mensile a partire dal 21 maggio per favorire la liquidità nel sistema oltre il termine delle LTRO. Anche per queste ci sarà piena aggiudicazione degli importi richiesti e tasso di interesse fisso, 25 punti base sotto quello medio delle operazioni di rifinanziamento principali nell’arco della durata della rispettiva PELTRO (-0,25% a oggi). Queste aste avranno scadenze scaglionate tra luglio e settembre 2021, in linea con la durata delle misure di allentamento dei criteri di idoneità applicabili alle garanzie. 

 
Fig. 1 – PELTRO: aste (asse Y) e date di assegnazione/scadenza (asse X)
 

Le aste PELTRO sono interessanti per le banche che hanno raggiunto i limiti delle TLTRO, quelle che per business model erogano prestiti non coperti dal programma TLTRO (mutui, prestiti a enti pubblici) e quelle per cui gestire le TLTRO è operativamente troppo complesso.

Le PELTRO dovrebbero inoltre contribuire a riportare i tassi del mercato interbancario, che da qualche settimana sono aumentati anche fino a 30 punti base, vicino al tasso sui depositi presso l’Eurotower. La liquidità potrà infatti essere utilizzata per fare carry trade attraverso l’acquisto di carta commerciale, titoli di Stato di breve durata o altri strumenti del mercato monetario, andando a ridurne i tassi. Questo, a sua volta, dovrebbe riflettersi nelle quotazioni del tasso Euribor che, nella nuova metodologia di calcolo “ibrida” in vigore da fine 2019, incorporano dati relativi a mercati simili a quello interbancario non garantito se gli scambi su quest’ultimo sono scarsi.

Supportare il credito bancario. La Bce ha inoltre ulteriormente modificato le condizioni sulle TLTRO III per quanto riguarda tasso applicato (ulteriore riduzione di 25 punti base), periodo di riferimento per il calcolo del benchmark e target di crescita del credito. In particolare, per le controparti i cui prestiti idonei netti tra il 1 marzo 2020 (in precedenza era 1 aprile: la data è stata anticipata per non penalizzare le banche che hanno già aumentato i prestiti a marzo) e il 31 marzo 2021 siano almeno pari ai rispettivi livelli di riferimento, Il tasso applicato sarà pari al tasso medio sui depositi presso la banca centrale per l’intera durata della rispettiva operazione, con l’eccezione del periodo tra 24 giugno 2020 e 23 giugno 2021, quando il tasso sarà inferiore di 50 punti base. In alternativa, nel caso in cui i prestiti idonei netti siano inferiori ai rispettivi livelli di riferimento, la valutazione verrà fatta prendendo in considerazione il periodo tra il 1 aprile 2019 e il 31 marzo 2021. Tuttavia, il livello di rifermento in questo caso sarà dell’1,15% (in precedenza era 2,5%) e comunque darà la possibilità a tutte le banche di poter usufruire del tasso agevolato del -0,5% nel periodo compreso tra 24 giugno 2020 e 23 giugno 2021 (Fig.2).

 
Fig. 2 – Tassi di interesse sulle TLTRO III
Fonte: elaborazioni Prometeia su dati BCE
 

A oggi le banche italiane hanno dimostrato grande interesse per le LTRO: fino al 14 aprile erano stati richiesti 54 miliardi di euro (circa il 20% del totale richiesto nell’area euro), mentre tra dicembre 2019 e marzo 2020 le richieste di TLTRO III ammontavano a quasi 70 miliardi complessivi. In realtà i rimborsi di TLTRO II sono stati più elevati (oltre 80 miliardi). Infatti le banche potrebbero voler attendere le aste di giugno per avere una visione più chiara sulla domanda di liquidità di famiglie e imprese, anche in considerazione delle iniziative fiscali del governo, usufruendo così dei tassi vantaggiosi nei dodici mesi successivi. Tuttavia la revisione delle condizioni, e in particolare aver incluso marzo 2020 nel calcolo per il lending target, dato il deciso aumento del credito alle imprese in quel mese (Fig.3), potrebbe facilitare il raggiungimento del target e l’ottenimento in questo modo dello sconto maggiore sui tassi di interesse.

Nonostante i riflessi della crisi Covid-19 sull’economia siano ancora incerti, il conto per l’Eurozona sarà pesante. Questo ha spinto la Bce a non ritardare ulteriori misure per sostenere la liquidità nel sistema e favorire il credito all’economia. La sfida per gli operatori sarà ottimizzare le esigenze di funding in base alle scadenze degli attivi e delle specifiche caratteristiche tecniche delle diverse aste Bce.

 
Fig. 3 – Credito alle imprese (var. %)
Fonte: elaborazioni Prometeia su dati BCE
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