Nowcasting dei fondi comuni, primi segnali di rallentamento?

2 febbraio 2021

Vincenza di Lorenzo, Alessio Iacopino, Lorenzo Prosperi

A dicembre la raccolta dei fondi comuni è salita ancora raggiungendo il massimo da aprile grazie a performance positive sui mercati finanziari, favorite dalla fase risk-on iniziata in seguito all’annuncio dei vaccini, alle ulteriori misure espansive delle Bce e agli sviluppi positivi a livello europeo per il NGEU, approvato dopo il venir meno dei veti di Polonia e Ungheria

 

Come anticipato, anche nelle intensità, dai nostri modelli di nowcasting (Fig. 1), a dicembre la raccolta netta dei fondi comuni collocati a investitori italiani (in base alle stime Prometeia [1]) si è approssimata a 4.2 miliardi di euro, punto di massimo da aprile.

L’andamento di dicembre conferma le tendenze che hanno caratterizzato il mercato dei fondi comuni dopo l’annuncio delle ingenti misure fiscali e monetarie per contrastare la pandemia. La domanda si è indirizzata verso le componenti a medio/lungo termine: fondi azionari (3.7 miliardi di euro), anche più positivi di quanto non fosse possibile anticipare in base al rialzo delle quotazioni, e prodotti obbligazionari (1.5 miliardi di euro), che hanno verosimilmente beneficiato anche della ricomposizione dai fondi monetari (-1 miliardo di euro), la cui raccolta è stata negativa dati i rendimenti esigui agli attuali tassi di interesse.

Mentre i prodotti bilanciati sono stati positivi, confermando una tendenza di progressivo miglioramento in corso d’anno, già dal 2019 soffre il mondo dei prodotti flessibili, penalizzati dal canale bancario che aveva una forte concentrazione di offerta su questa asset class. 

 
Fig.1 Raccolta netta a dicembre 2020 e Nowcasting
miliardi di euro 
Fonte: stime e previsioni Prometeia su dati Assogestioni (Mappa trimestrale e mensile del risparmio gestito).
 

Nell’anno in cui a livello mondiale si è affrontata la peggiore crisi dal dopoguerra, il 2020 chiude pertanto con una raccolta superiore a quella del biennio precedente (oltre 16 miliardi di euro in base ai dati provvisori) e una ripresa in corso d’anno che non si era mai verificata nelle precedenti crisi di questo secolo (Fig. 2).

Questo sicuramente grazie alla liquidità presente sul mercato ma anche per il ruolo dei fondi comuni nel contribuire al diffondersi di nuove strategie di investimento. In particolare, l’investimento in prodotti ESG (sia fondi comuni che ETF), favoriti anche dall’aumento del trading, che ha contribuito al buon andamento dei fondi azionari in grado di raggiungere un’elevata specializzazione in un periodo caratterizzato da andamenti diversi per settore e area geografica.

 
Fig.2  Raccolta netta mensile in fondi comuni nelle diverse fasi di crisi
Fonte: stime e previsioni Prometeia su dati Assogestioni (Mappa trimestrale e mensile del risparmio gestito).
 

La previsione del primo trimestre dell'anno (che include il nowcast per gennaio e il forecast per febbraio e marzo [2])  anticipa un rallentamento della raccolta netta che potrebbe approssimarsi a 5 miliardi di euro con flussi positivi sui fondi azionari, obbligazionari e bilanciati e ancora negativi sui flessibili. Sarebbe nullo il contributo dei fondi monetari, la cui raccolta tuttavia è più variabile nel tempo poiché risponde anche a esigenze di gestione della liquidità di controparti istituzionali. Per gennaio, i modelli anticipano flussi dimezzati rispetto a dicembre, a causa del contributo negativo del ciclo economico, con il prorogarsi delle restrizioni che hanno caratterizzato il periodo natalizio nei vari Paesi europei, e per la performance negativa sui mercati finanziari. Tuttavia, il momentum positivo che ha caratterizzato gran parte dell'ultimo semestre 2020 consentirebbe la tenuta delle componenti che hanno meglio reagito alla crisi Covid-19 la cui raccolta è prevista in positivo grazie al supporto dell'effetto trascinamento.

 
Fig. 3 Raccolta netta trimestrale in fondi comuni
miliardi di euro
Fonte: elaborazioni e stime Prometeia su dati Assogestioni (Mappa trimestrale del risparmio gestito, mappa mensile di ottobre, novembre e dicembre 2020 e nowcasting/forecasting da gennaio 2021).
 
[1] Dati relativi al collocamento presso investitori italiani. I dati differiscono da quelli Assogestioni (2.8 miliardi di euro) in quanto si riferiscono al totale dei prodotti collocati presso investitori italiani, comprendono una stima dei fondi esteri di esteri e sono al netto di duplicazioni.
[2] Per Nowcast si intende la previsione della raccolta nel mese considerato, condizionata alla realizzazione "parziale" di alcune variabili esplicative utilizzate per prevedere i flussi (ad esempio le variabili di mercato). Nel caso del forecast invece la previsione è condizionata alle previsioni delle stesse determinanti realizzata tramite il Dynamic Factor Model (Bańbura Marta, Domenico Giannone e Lucrezia Reichlin. "Nowcasting.", The Oxford Handbook of Economic Forecasting, 2012).
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