Italia bike friendly?

Italia bike friendly?

28 settembre 2017

sonia.neri@prometeia.com

L’insieme degli spostamenti in bici genera un fatturato (ovvero il prodotto interno bici calcolato da Legambiente) di oltre 6,2 miliardi di euro

 

Se l’Istat calcola il PIL (Prodotto Interno Lordo), Legambiente nel suo "Primo Rapporto sull’economia della bici in Italia e sulla ciclabilità delle città" (in collaborazione con VeloLove e GRAB+) ha elaborato il PIB (Prodotto Interno Bici). Si tratta di una stima in termini di fatturato del settore e dei risparmi in termini di spese sanitarie, infrastrutturali ed ambientali, oltre ai benefici sociali e sanitari legati alla riduzione della sedentarietà e dell’assenteismo nei luoghi di lavoro.

 
 
Fonte: Legambiente
 
 

743mila italiani in bici per andare al lavoro

L’insieme degli spostamenti in bici genera un fatturato di oltre 6,2 miliardi di euro [1] e 743mila sono gli italiani che utilizzano sistematicamente la bici per andare al lavoro, con percentuali elevate a Bolzano (13,2%), in Emilia Romagna (7,8%) e in Veneto (7,7%). Molto probabilmente il risultato è sottostimato, in quanto non tiene conto di una serie di elementi positivi (quali la ricchezza dovuta ad uno spazio pubblico di qualità e il calo dei tempi di percorrenza come conseguenza della minore congestione) che sono difficilmente quantificabili con le informazioni statistiche disponibili.

 
Fonte: Legambiente
 

Lombardia prima per fatturato

La distribuzione territoriale del PIB mostra al primo posto la Lombardia con 978 milioni di euro, seguita dall’Emilia Romagna e dal Veneto (887 e 883 milioni di euro rispettivamente); agli ultimi posti la Sardegna (21 milioni di euro), accanto alla Basilicata e alla Calabria (12 milioni di euro in entrambe) ed infine la Valle d’Aosta (4 milioni di euro).

 
Fonte: elaborazioni Prometeia su dati Istat
 

Emilia Romagna, Trentino e Lombardia prime per PIB pro capite

E il PIB pro capite? Ottima la prestazione dell’Emilia Romagna, seguita dal Trentino Alto Adige, in volata anche il Veneto. Distaccati dal trio il Friuli Venezia Giulia e la Lombardia. Concludono la Sicilia e la Calabria, che sono le medesime regioni con il più basso PIL pro capite. Anche in testa alla graduatoria troviamo similitudini: Emilia Romagna, Trentino Alto Adige e Lombardia sono tra le prime regioni italiane in termini di PIL per abitante.

 
[1] Questo valore comprende anche il settore del cicloturismo che in Italia ha un valore di poco più di 2 miliardi di euro l’anno.