Fondi comuni, ad aprile rimbalzo della raccolta netta

4 giugno 2020

Vincenza di Lorenzo, Alessio Iacopino, Lorenzo Prosperi

Raccolta tornata ampiamente positiva, contraddicendo le anticipazioni e confermando la maggiore stabilità della domanda di fondi comuni, anche grazie alla crescente richiesta di prodotti con focus ESG

 

In base alle stime Prometeia ad aprile la raccolta netta dei fondi comuni collocati a investitori italiani ha registrato un notevole rimbalzo, attestandosi oltre i 6,1 miliardi di euro, grazie soprattutto alla riattivazione dell’offerta dei principali gruppi di gestione e al buon andamento dei gruppi esteri. Il mercato ha mostrato una buona ripresa, guidata dall’andamento dell’azionario e dall’annuncio di ulteriori eccezionali misure espansive di politica monetaria da parte di Fed e Bce. 

È stata una sorpresa: gli indicatori anticipatori segnalavano infatti un dato negativo per aprile, date le misure restrittive per il contenimento del Covid-19 prese in tutta Europa e gli effetti di trascinamento della pesante caduta di marzo, con i relativi impatti sull’avversione al rischio dei risparmiatori.

Il nowcasting anticipava solo una riduzione delle uscite e un dato positivo per i fondi monetari. La raccolta è stata invece positiva in tutte le asset class e in particolare sui prodotti azionari, che hanno beneficiato delle aspettative di ripresa delle quotazioni dopo i minimi di marzo, e sui prodotti obbligazionari, favoriti dalle attese di bassi tassi di interesse per lungo tempo. Tra le altre asset class, positivi i multiasset e i monetari (per questi ultimi i flussi sono stati più bassi rispetto a quanto anticipato dal nowcasting, anche a causa della presumibile ricomposizione verso le altre asset class che invece, a marzo, aveva agito in maniera  opposta). 

 
Fig.1 Raccolta netta ad aprile 2020 e Nowcasting
miliardi di euro 
Fonte: stime e previsioni Prometeia su dati Assogestioni (Mappa trimestrale e mensile del risparmio gestito).
 

Confrontandolo con i periodi di crisi più recenti, e con la sola eccezione di maggio 2018, il rimbalzo di aprile della raccolta netta di fondi comuni non ha precedenti. In soli cinque mesi sono stati recuperati i livelli pre-pandemia: durante la crisi del debito sovrano (2011-2012), con cui maggiori sono le assonanze, per raggiungere i livelli pre-crisi ne servirono 25. 

I dati degli ultimi due mesi, con deflussi meno intensi rispetto agli altri paesi europei a marzo (si veda Emergenza Coronavirus, aumentano le uscite dai fondi comuni, 29 aprile 2020) e la ripresa di aprile, confermano la maggiore tenuta della domanda e dell’offerta di fondi comuni che da qualche anno caratterizza il mercato italiano. Questo anche grazie alle nuove esigenze di investimento che stanno emergendo. I fondi comuni etichettati “ESG” e, più in generale, quelli che hanno un focus sulla sostenibilità si sono messi in evidenza con una raccolta netta superiore a 4 miliardi di euro nel primo trimestre, a differenza degli altri fondi comuni, negativi nel trimestre. I fondi “ESG” potranno continuare ad attrarre raccolta anche grazie alle diverse iniziative poste in essere dalla Commissione Europea per incanalare capitali privati verso iniziative sostenibili (come rilevato dall’ultimo rapporto Wealth Insights Prometeia-Ipsos, aprile 2020).

 
Fig.2  Raccolta netta mensile in fondi comuni nelle diverse fasi di crisi
Fonte: stime e previsioni Prometeia su dati Assogestioni (Mappa trimestrale e mensile del risparmio gestito).
 

Il dato di aprile e il nowcast per maggio e giugno anticipano una ripresa complessiva della raccolta, che nel trimestre aprile-giugno potrebbe superare i 12 miliardi di euro grazie a prodotti monetari e obbligazionari. I nostri modelli anticipano pertanto un secondo trimestre in crescita, non indicando tuttavia una chiara e duratura inversione di tendenza, visto che è lecito attendersi flussi in ridimensionamento rispetto ad aprile e che potrebbero essere più bassi anche più avanti, data la maggiore avversione al rischio delle famiglie. 

L’effettiva portata delle misure di sostegno all’economia varate dal governo e degli interventi a livello europeo costituisce infatti un fattore di incertezza per la nostra previsione che, data anche l’eccezionalità degli eventi di marzo e il sorprendente rimbalzo di aprile, è maggiormente esposta a rischi.

 
Fig. 3 Raccolta netta trimestrale in fondi comuni
miliardi di euro
Fonte: elaborazioni e stime Prometeia su dati Assogestioni (Mappa trimestrale del risparmio gestito, mappa mensile di aprile e nowcasting per maggio e giugno).
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