EONIA in pensione, ESTER si prepara al debutto."Euribrido" in stand-by

EONIA in pensione, ESTER si prepara al debutto."Euribrido" in stand-by

28 febbraio 2019

Maria Paola Priola, Giacomo Tizzanini

La rivoluzione dei tassi del mercato interbancario è iniziata: il 2019 è l’anno dell’ESTER, mentre per l’Euribor alla sua forma ibrida bisognerà aspettare il 2022

 

Il countdown per il mondo dei tassi interbancari è iniziato. Due nuovi tassi benchmark vedranno la luce: il tasso ESTER in sostituzione dell’EONIA a ottobre 2019 e il nuovo Euribor, inizialmente previsto per il 1° gennaio 2020, posticipato al 1° gennaio 2022. Il fermento attorno alle tabelle di marcia dei nuovi tassi, stilate rispettivamente dall’European Money Market Institute (EMMI) per l’Euribor e dalla Banca Centrale Europea per l’ESTER, garanti di metodologia e pubblicazione, è presto spiegato dall’importanza rivestita dall’EONIA e dall’Euribor nell’universo finanziario.

L’EONIA, acronimo di Euro Overnight Index Average, è la media ponderata delle operazioni di finanziamento overnight non garantite; l’Euribor, Euro Inter Bank Offered Rate, è il tasso medio di interesse con cui le banche fanno operazioni interbancarie a diverse scadenze nell’eurozona. Di quest’ultimo si calcolano circa 350 miliardi di euro tra prestiti e strumenti di debito indicizzati, una mole di contratti che ha spinto la Commissione Europea, il 25 febbraio, a posticipare l’ingresso dell’Euribrido di due anni per garantire una transizione sostenibile per il mondo finanziario. 

Entrambi sono calcolati sulla base di dati trasmessi volontariamente da un campione di banche europee. Mentre per l’EONIA i tassi raccolti si riferiscono a transazioni effettive a scadenza giornaliera, per l’Euribor si tratta di tassi a cui sono offerti fondi a termine sul mercato interbancario. Inoltre, se l’EONIA è il riferimento per prodotti finanziari come ETF e Pronti Contro Termine, l’Euribor (a varie maturità) è il sottostante per mutui e prestiti a tasso variabile per il segmento retail.

Alla luce degli scandali finanziari relativi alla manipolazione dell’Euribor, è emersa la necessità di rivedere la modalità di fixing dei tassi principali dell’eurozona con standard di calcolo più trasparenti e robusti rispetto al passato. Per tale motivo, l’EMMI manderà in pensione l’EONIA quest’anno a favore del neonato l’ESTER (Euro Short Term Rate), lanciato in orbita finanziaria a marzo 2017 sotto il nome di PRE-ESTER e amministrato dalla Banca Centrale Europea, sulla scia delle altre banche centrali sempre più data provider – basti pensare ai tassi Sonia (BoE), TONAR (BoJ), SOFR (Fed). L’Euribor, invece, rimarrà ma in altre vesti.

Nel dettaglio, l’ESTER amplia il campione di banche che saranno obbligate a trasmettere i dati necessari al calcolo del tasso (prima avveniva solo su base volontaria) ed è dotato di clausole di salvaguardia qualora il panel fosse insufficiente o le transazioni trasmesse fossero concentrate in poche banche. Il nuovo Euribor, una forma ibrida del suo predecessore, è un "Euribrido" determinato, quando presenti, dalle transazioni di mercato effettivamente avvenute in quel dato giorno o in un range temporale elastico nel caso di parziale insufficienza di dati; in assenza di dati, sulle stime trasmesse dalle banche appartenenti al panel.
Il passaggio sembrerebbe tutt’altro che lineare e non vi sono ancora stime del potenziale impatto sul sistema bancario e finanziario. Da un’analisi preliminare, il PRE-ESTER risulta essere meno erratico del così detto "heartbeat" EONIA, mediamente sotto i suoi valori di 9 punti base (Fig. 1).


 
EONIA in pensione, si preparano al debutto ESTER e l’ “Euribrido”
 

Al fine di quantificare l’impatto sulla curva IRS dovuto al cambio di benchmark, abbiamo effettuato un’analisi di pricing indicizzando la gamba variabile di un IRS Fixed-Float (categoria Plain Vanilla) prima all’EONIA e poi al PRE-ESTER utilizzando come ultimo dato disponibile 18 dicembre 2018. Le strutture a termine swap derivate dai due benchmark presentano delle differenze marginali: se la curva EONIA-indexed è più alta nel tratto della curva con maturità a breve termine (circa 4 punti base nel nodo a 1 anno), il differenziale si annulla con tenor superiori al decennale (Fig. 2).

 
EONIA in pensione, si preparano al debutto ESTER e l’ “Euribrido”
 
 

Metodologia a parte, la riforma coinvolgerà trasversalmente tutta la platea di beneficiari, una lunga filiera passante per addetti ai lavori e clientela finale. Tutt’altro che trascurabili, con ogni probabilità, sono gli aspetti legati alla compliance e alla contrattualistica, così come ai sistemi informatici che dovranno fagocitare nei tempi e modi preposti la transizione dei tassi; delicata poi la questione di copertura e gestione di rischio per gli investitori finanziari, con la necessità di adeguare strumenti e modelli di valutazione ai nuovi sottostanti.

Infine, con la European BenchMark Regulation (EU BMR) proposta dalla Commissione europea e in vigore dal 1° gennaio 2018, si è aperta la finestra di applicazione per la certificazione tecnico-giuridica degli indici candidati benchmark, sottoposti a nuovi standard di accuratezza e trasparenza. 

Quel che è certo è che stiamo assistendo a un'autentica rivoluzione dei tassi che non ne contempla una dismissione vera e propria, quanto invece un passaggio del testimone che vede EMMI e BCE impegnati in una delicata staffetta tra vecchi e nuovi tassi, cruciale per l’integrità dell’Eurosistema.

 
 
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