Emergenza Coronavirus, peggiorano le prospettive per la raccolta

30 marzo 2020

Vincenza di Lorenzo, Alessio Iacopino, Lorenzo Prosperi

A febbraio ulteriore flessione della raccolta netta, i flussi potrebbero restare bassi per anni

 

In base alle stime Prometeia, a febbraio la raccolta netta dei fondi comuni collocati a investitori italiani ha subito un netto peggioramento approssimandosi a -1.8 miliardi di euro, confermando il trend negativo correttamente anticipato, anche nella sua intensità, dai modelli di nowcasting. In quanto alle asset class, le tendenze anticipate dai modelli Prometeia trovano conferma nei dati di mercato, ma con uscite più intense sui fondi azionari e una più netta ripresa della domanda di fondi monetari e, soprattutto, obbligazionari. La ripresa di questi ultimi, tuttavia, si deve in larga parte al principale gruppo italiano che, soprattutto sul segmento istituzionale, ha collocato diversi prodotti a medio lungo termine, favoriti dalle attese di ribasso dei tassi. Minori divergenze si sono avute sui multiasset, sostanzialmente in linea su entrambe le componenti.

 
Fig. 1: Raccolta netta a febbraio 2020 Nowcasting miliardi di euro e valori percentuali
Fonte: stime e previsioni Prometeia su dati Assogestioni (Mappa trimestrale e mensile del risparmio gestito).
 

Le stime di gennaio e febbraio e il nowcast di marzo anticipano nel primo trimestre 2020 deflussi superiori a 8 miliardi di euro, in linea con quelli dell’ultimo trimestre 2018. A marzo, quando i deflussi potrebbero superare 5 miliardi, la raccolta è penalizzata dal proseguimento della fase di alta volatilità e dalle vendite generalizzate che hanno colpito tutte le attività, anche quelle più sicure. Oltre alle componenti più rischiose dei portafogli, potrebbero essere penalizzati anche i fondi obbligazionari, sui quali dovrebbe incidere il peggioramento delle aspettative sulle prospettive economiche. Una maggiore tenuta, seppur su livelli molto bassi, potrebbe invece caratterizzare i fondi bilanciati, dove i riscatti potrebbero essere rallentati dalla presenza di numerosi prodotti target date che prevedono un costo per il riscatto anticipato, e i fondi monetari, utilizzati dagli investitori istituzionali per le esigenze di tesoreria.

In prospettiva storica la caduta di questo trimestre potrebbe essere meno intensa rispetto alle crisi che hanno caratterizzato il mercato dei fondi comuni negli anni 2007 e 2008 ma peggiore rispetto a quella del debito sovrano del 2011-2012. Il lockdown attualmente in vigore potrebbe contribuire in questa fase ad attenuare le uscite ma gli effetti saranno più estesi nel tempo, per la maggiore avversione al rischio delle famiglie alle prese con le mutate condizioni economiche. 

 
Fig. 2: Raccolta netta trimestrale in fondi comuni miliardi di euro
Fonte: elaborazioni e stime Prometeia su dati Assogestioni (Mappa trimestrale del risparmio gestito, mensile per gennaio e febbraio e nowcasting per marzo 2020).
 
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