Il debito corporate pesa anche sulla ripresa italiana

Il debito corporate pesa anche sulla ripresa italiana

1 marzo 2018

luca.agolini@prometeia.com, roberta.scannavini@prometeia.com

In Italia la percentuale di imprese vulnerabili si mantiene elevata (quasi il 52% dei debiti totali), pur ridimensionandosi rispetto al picco del 2014

 

A livello aggregato il debito corporate ha registrato un incremento di quasi 2 punti percentuali rispetto al 2007, attestandosi al 73.3% del Pil a metà 2017. Un’analisi della vulnerabilità delle imprese italiane, in un contesto di normalizzazione dei tassi di interesse, richiede tuttavia un maggiore livello di dettaglio. A tale scopo, seguendo le metriche di S&P Global Ratings [1], sulla base di un campione di bilanci di oltre 100mila società non finanziarie aggiornati al 2016 sono stati elaborati due indicatori di leva finanziaria [2] considerati rappresentativi del profilo di rischio finanziario di impresa e, dopo la definizione di soglie specifiche, sono state identificate sei classi di imprese in termini di intensità della leva, da minima a elevata.  

 
Fig 1 Percentuale di debito relativo alle imprese con leva finanziaria elevata
 
Il debito corporate pesa anche sulla ripresa italiana
Elaborazioni Prometeia su dati Bureau van DijK
 
 

Nel 2016 circa un quarto delle imprese in esame ha una leva finanziaria elevata, quota in calo rispetto ai valori oscillanti attorno al 30% degli anni più acuti della crisi. A queste imprese fa capo un debito complessivo di circa 440 miliardi di euro, il 51.7% dei debiti riferiti al campione. La quota di debiti delle imprese più “vulnerabili” si è andata ridimensionando rispetto al picco del 2014, pur mantenendosi più elevata di quella del 2007.

L’analisi per grandi comparti evidenzia una maggiore vulnerabilità per il terziario (distribuzione, servizi e trasporti), con una percentuale di debiti attribuibile alle imprese ad alto leverage pari al 60%; segnali di criticità riguardano anche le costruzioni, caratterizzate da un ricorso all’indebitamento strutturalmente elevato (49.2%).

Risulta in forte aumento la quota dei debiti delle imprese più indebitate nel settore estrattivo ed energia, passato da circa il 17% nel 2007 ad oltre il 40% nel 2016, soprattutto per i cambiamenti nelle strategie finanziarie di alcuni dei maggiori operatori del comparto; un migliore equilibrio finanziario ha continuato a caratterizzare, invece, le imprese manifatturiere, con un 39.7% del debito alle imprese con leva elevata. 

 
Fig. 2 Percentuale di debito delle imprese con leva finanziaria elevata distinto per comparto di attività 
Il debito corporate pesa anche sulla ripresa italiana
Elaborazioni Prometeia su dati Bureau van DijK
 

L’analisi per classi dimensionali evidenzia una riduzione della quota di debiti relativi alle imprese più vulnerabili rispetto alla fase acuta della crisi esteso a tutte le classi di imprese; il dato si conferma più favorevole per le grandi imprese (45.5%) e più penalizzante per le piccole e medie (rispettivamente 56.6% e 54.1%). 

 
[1] “Global corporate leverage trends 2018”, S&P Global Ratings. 
[2] Gli indicatori utilizzati sono: Ratio1=debiti finanziari/EBITDA e Ratio2=FFO/PFN*100, dove FFO=(EBITDA-spesa netta per interessi-imposte) e PFN=(debiti finanziari – liquidità).