Emergenza Coronavirus, come utilizzare al meglio la “nuova” liquidità Bce

17 marzo 2020

Sara Emiliani, Elisa Quinto, Lea Zicchino

Le nuove articolate misure di Francoforte per sostenere la liquidità delle banche e il credito all’economia: le possibili risposte strategiche degli operatori finanziari per ottimizzarne i benefici

 

Nella riunione del 12 marzo il Consiglio Direttivo della Bce ha deliberato nuove misure, non convenzionali, di politica monetaria, finalizzate a sostenere la liquidità delle banche e il credito a famiglie e imprese. Il nuovo pacchetto include, tra i vari interventi, modifiche alle attuali aste a più lungo termine (TLTRO) e introduce nuove aste settimanali (LTRO) per traghettare le banche verso l’asta TLTRO di giugno. Le nuove condizioni applicate alle operazioni sono piuttosto complesse: nell’articolo si evidenziano le possibili risposte strategiche delle banche per ottimizzare i benefici delle misure.

Aste LTRO: sono aste settimanali finalizzate a tutelare la liquidità, condotte a partire dal 16 marzo 2020 e che scadranno il 24 giugno 2020. Allora si potrà decidere se trasformare la liquidità in TLTRO III. Il tasso di interesse applicato sarà fisso, pari al tasso medio sui depositi presso la banca centrale (-0.5%). Ci sarà piena aggiudicazione degli importi richiesti. Queste aste possono essere funzionali a un utilizzo in caso di momentanea crisi di liquidità o per ampliare temporaneamente linee di credito alla clientela. Hanno il vantaggio di essere rimborsabili a breve termine (giugno 2020) e non richiedono il raggiungimento di un target di credito. Da ricordare anche che, grazie al sistema di tiering, per le banche i cui depositi sono inferiori a sei volte le riserve obbligatorie, la liquidità che dovesse rivelarsi in eccesso potrà essere remunerata a un tasso pari a zero (possibilità di carry trade).

Modifica alle aste TLTRO III: il funzionamento di queste aste presenta importanti elementi di novità rispetto a quelle delineate dall’Eurotower a luglio e poi settembre 2019. L’ammontare massimo che una banca potrà ottenere sale dal 30% al 50% dello stock di prestiti idonei a febbraio 2019 (al netto di quanto già ottenuto nelle precedenti aste TLTRO); l’opzione di rimborso volontario è esercitabile già dopo 12 mesi (dai 24 precedenti) ed è stato rimosso il limite di take up relativo a ogni singola asta (prima pari a un terzo dell’ammontare complessivo). 

Inoltre, c’è una ricalibrazione delle condizioni sulle TLTRO tra 24 giugno 2020 e il 23 giugno 2021. Questa è una delle principali novità del pacchetto, finalizzata a sostenere l’erogazione del credito. Infatti, solo per questo periodo, il tasso applicato a tutto lo stock di TLTRO in essere sarà inferiore di 25 punti base al tasso di rifinanziamento principale dell’Eurosistema per chi non raggiunge il target di credito erogato (-0.25%), e di 25 punti base inferiore al tasso medio applicato ai depositi presso la banca centrale (-0.75%) per chi raggiunge il target di credito erogato. Per questa finestra temporale, il target di credito (benchmark net lending) è calibrato sulla variazione delle consistenze dei prestiti idonei tra il 1 aprile 2020 e fine marzo 2021. Complessivamente le condizioni più favorevoli sono attualmente previste per un anno, e proprio per questo riteniamo che le banche abbiano convenienza a concentrare la richiesta di fondi nell’asta di giugno 2020.  

Poiché al di fuori della finestra giugno 2020-giugno 2021 le TLTRO III manterrebbero le vecchie condizioni, le banche hanno tutto l’incentivo a richiedere l’intero ammontare disponibile già all’asta di giugno, al fine di ottenere il massimo beneficio possibile. I prestiti alle imprese nel 2019 sono infatti scesi, rendendo più difficile superare il target di erogazione del credito calcolato sul vecchio benchmark (i 12 mesi precedenti il 31 marzo 2019). Ottenere il massimo beneficio, richiedendo subito tutto l’ammontare disponibile, riduce tuttavia la copertura temporale dei finanziamenti Bce. 

In questo articolato pacchetto di misure c’è ampio spazio per scegliere la strategia migliore per le esigenze e il business model di ogni operatore. Saperla calibrare attentamente, avendo approfondita conoscenza dello scenario, sarà fondamentale per affrontare la crisi.

La strategia di funding ottimale dovrà peraltro tenere conto anche del nuovo decreto “Cura Italia” - che prevede misure di sostegno al credito di famiglie e imprese e un utilizzo più esteso delle garanzie pubbliche - oltre che di eventuali ulteriori iniziative a livello europeo. 


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