Coronavirus e assicurazioni: le prospettive per Vita e Danni

9 aprile 2020

Stefano Frazzoni

Come sta reagendo il mercato assicurativo all’emergenza Covid-19 e al lockdown a cui ha costretto il Paese? E sarà lecito aspettarsi un rilancio legato ad una maggiore sensibilità rispetto alle forme di protezione della persona?

 

Come sta reagendo il mercato assicurativo all’emergenza Covid-19 e al lockdown a cui ha costretto il Paese? Gli unici dati disponibili ad oggi sono quelli relativi alla nuova produzione Vita nei primi due mesi dell’anno, che mostrano una crescita ancora molto consistente, quasi il 19%, trainata dai prodotti unit, la cui raccolta è più che raddoppiata rispetto ai primi due mesi del 2019, e dai prodotti multiramo, in crescita di circa il 35%. In forte contrazione, invece, la raccolta dei prodotti tradizionali “puri” (-18%), la cui offerta aveva già frenato dalla fine del 2019 per le note ragioni di sostenibilità legate ai bassi tassi di interesse.

Questi dati, ovviamente, non risentono ancora di quanto sta accadendo, con crescente gravità, a partire dai primi di marzo. Certo è che le conseguenze macroeconomiche di questo evento non potranno non ripercuotersi anche sul settore assicurativo.

Se pensiamo al comparto danni, ad esempio, nonostante la sua teorica anticiclicità, è ragionevole attendersi che il forte rallentamento economico condizionerà negativamente, almeno quest’anno, il processo di sviluppo che il settore, anche grazie all’attivazione del canale bancario, stava sperimentando già da un paio d’anni. Oltre a ciò, è evidente che il forte rallentamento del mercato dell’auto (le immatricolazioni a marzo sono crollate dell’85%) avrà effetti anche in ambito assicurativo, specie con riferimento alle coperture complementari all’RCA obbligatoria. Dall’altra parte, il sostanziale blocco della mobilità ridurrà in modo drastico i sinistri auto, e già ci si chiede se questo potrà impattare su una contrazione dei premi RCA.

Diversa potrebbe essere invece la situazione con riferimento al comparto vita: il rallentamento del ciclo economico condizionerà certamente lo sviluppo dei redditi ma si accompagnerà ad un incremento della propensione al risparmio, con effetti positivi soprattutto sulla domanda di forme di investimento garantite e a basso rischio, come quelle tradizionalmente offerte dal settore assicurativo. E qui entrano in gioco, come già nella seconda parte del 2019, gli interrogativi sulla capacità del settore di assorbire questa domanda in un contesto di tassi di interesse che, comunque, dovrebbero mantenersi storicamente bassi.

Intanto il settore assicurativo si è attivato in maniera decisa. Oltre a numerose iniziative volte ad agevolare gli assicurati, come la sospensione del pagamento dei premi o l’annullamento delle penali di riscatto per i prodotti vita, a partire dalla dichiarazione di emergenza sanitaria, si registrano oltre 50 iniziative relative all’emissione di nuovi prodotti dedicati all’emergenza o all’inserimento di specifiche garanzie nell’ambito di prodotti esistenti. Si tratta principalmente di garanzie dedicate al segmento retail, in particolare legate alla salute (diarie per quarantena, indennizzi per positività al Covid-19, ecc.), ma non mancano prodotti e garanzie specifiche per piccole imprese e professionisti, che prevedono integrazioni reddituali in caso di chiusura forzata ed anche garanzie specifiche legate alla responsabilità medica, ad esempio per neolaureati o pensionati che svolgano attività in pronto soccorso a seguito dello scoppio dell’emergenza.

In sintesi, è inevitabile che quest’anno anche il settore assicurativo risentirà pesantemente della situazione che stiamo vivendo. Ma è presumibile che dal prossimo anno si possa già assistere ad un rilancio, legato in particolare alla maggiore sensibilità assicurativa stimolata dagli attuali eventi, in particolare su tutte le forme di protezione della persona. Inoltre è ragionevole attendersi che, anche grazie ad una decisa attivazione dell’offerta, si possa assistere ad una rivitalizzazione dell’operatività assicurativa sui canali on line, ad oggi ancora sostanzialmente limitata al comparto RCA.

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