2017: un anno di rimonta per la chimica di base italiana

2017: un anno di rimonta per la chimica di base italiana

5 dicembre 2017

federico.ferrari@prometeia.com

Dopo anni di crescita negativa e redditività sottozero, le imprese del settore tornano a correre a ritmi più sostenuti rispetto al manifatturiero

 

Ci sono ambiti dell’industria italiana in cui la ripresa nel 2017 assumerà i contorni di un vero e proprio boom: si tratta di una schiera di imprese che operano nelle fasi intermedie e a monte delle filiere produttive che, come in genere accade nelle fasi di accelerazione ciclica, mostreranno un andamento molto più brillante rispetto alla media del manifatturiero. 

 
 
Distribuzione del ROI dei 170 comparti del manifatturiero italiano
2017: un anno di rimonta per la chimica di base italiana
Anno di riferimento = 2017. Fonte: Prometeia, Analisi dei Microsettori.
 
 

Il settore Chimica di base chiuderà il 2017 con una crescita di oltre il 4%

Tra queste spiccano quelle della Chimica di base e Gas Tecnici, comparto caratterizzato da un’elevata concentrazione di grandi imprese che, dopo un decennio quasi ininterrotto di recessione, dovrebbe chiudere il 2017 con una crescita della produzione (a prezzi costanti) superiore al 4%. Un risultato che pone il settore nella coda di destra della distribuzione dei risultati dei 170 comparti del manifatturiero italiano, ottenuto grazie alla ripresa della domanda interna (stimata in crescita del 2.1%) e, soprattutto, dei notevoli risultati ottenuti sui mercati esteri.

Proprio il vistoso incremento delle esportazioni (con una crescita prevista del 7%) è una conferma dei miglioramenti in termini di competitività ottenuti dalle imprese della Chimica di base e Gas Tecnici nell’ultimo biennio: progressi che, peraltro, non si declinano solo sul mercato europeo (dove si stima che le imprese ottengano i risultati più rilevanti in termini di incremento dei flussi in volume nel 2017) ma anche sulle piazze più lontane, come i mercati asiatici, al secondo posto nella classifica delle più importanti aree di destinazione dell’export del comparto. Ciò non deve sorprendere: dall’analisi delle strategie del settore risulta infatti come la differenziazione geografica, insieme all’innovazione di prodotto e alle economie di scala, rappresentino alcune delle leve competitive maggiormente sfruttate dalle imprese del comparto.

 
 
Distribuzione della crescita della produzione dei 170 comparti del manifatturiero italiano
2017: un anno di rimonta per la chimica di base italiana
Var % 2017/2016, a prezzi costanti. Fonte: Prometeia, Analisi dei Microsettori
 

In sintesi, anche se si prevede che fattori esogeni (tra cui l’attivazione del ciclo scorte nei settori a valle) contribuiranno in maniera decisiva ad alimentare l’incremento del fatturato della Chimica di base e Gas Tecnici nel 2017, il quadro che emerge da questi pochi dati è quello di un settore competitivo e, soprattutto solido: attributo guadagnato dopo anni di pesanti e dolorose ristrutturazioni, i cui risultati risaltano con particolare intensità anche dall’analisi del quadro finanziario. Infatti, le imprese che compongono il campione analizzato non solo dovrebbero chiudere il 2017 con un ROI attestato su livelli di quasi 8 punti superiori rispetto a quanto osservato, in media, nel quinquennio 2010-’15: ma la redditività del capitale investito risulterà di molto superiore (quasi quattro punti) anche se rapportata alla media del manifatturiero italiano.