La nostra storia

Franco Modigliani con Paolo Onofri e Giorgio Basevi

Tra il 1969 e il 1973 un gruppo di giovani professori universitari bolognesi, guidati da Nino Andreatta, viene coinvolto dall’economista statunitense Lawrence Klein nel progetto LINK, il cui obiettivo era quello di costruire un modello econometrico dell’economia mondiale, progetto che valse a Klein il premio Nobel nel 1980.

A costruire il modello econometrico trimestrale per l’economia italiana furono Giorgio Basevi, Paolo Bosi, Filippo Cavazzuti, Carlo D’Adda, Guido Gambetta, Paolo Onofri, Anna Stagni e Angelo Tantazzi, con i pochi strumenti informatici a disposizione in quegli anni: mainframe, plotter e schede perforate, oltre a ciclostile e fotocopie, come strumenti di riproduzione.

 
Il primo Rapporto di Previsione

Quando, nel 1974, scoppia la crisi petrolifera e si diffonde un’incertezza macroeconomica mai sperimentata prima, per le imprese emerge la necessità di Previsioni Economiche. Ed è questa l’intuizione di Nino Andreatta che, assieme ai giovani professori che aveva raccolto attorno a sé, porta alla fondazione di Prometeia Associazione per le Previsioni Econometriche. L’attività di previsione inizia nel 1975.

Nel 1981, insieme ai primi sviluppi dell’Associazione, nasce Prometeia Calcolo Srl (l’attuale Prometeia). All’inizio, oltre a fornire i servizi di calcolo all’Associazione, offre analisi e previsioni sui settori industriali. Ancora una volta su sollecitazione strategica di Nino Andreatta, l’Associazione sviluppa competenze specifiche di analisi dei mercati e degli intermediari finanziari, cooptando nel proprio Comitato Scientifico sia Marco Onado, che Giuseppe Lusignani. Competenze e analisi che l’allora Prometeia Calcolo comincia a proporre al mercato.

 
Presentazione del rapporto di Previsione al Mercato Telematico italiano. Si riconoscono tra gli altri, da destra: Angelo Tantazzi, Filippo Cavazzuti, Beniamino Andreatta, Marco Onado e Giuseppe Lusignani
Presentazione del rapporto di Previsione al Mercato Telematico italiano. Si riconoscono tra gli altri, da destra: Angelo Tantazzi, Filippo Cavazzuti, Beniamino Andreatta, Marco Onado e Giuseppe Lusignani

Il Gruppo Prometeia, sul finire degli anni ‘80, diventa così il primo centro in Italia in grado sia di formulare previsioni articolate a livello settoriale per l’economia reale coerenti con previsioni delle principali grandezze monetarie e bancarie, sia di offrire consulenza per la loro valorizzazione nelle decisioni aziendali di imprese e società finanziarie.

 

Ma è a partire dagli anni ’90 che l’attività di Prometeia si orienta con decisione verso quel modello che la rende unica ancora oggi: l’integrazione di ricerca economica, analisi, consulenza ed elaborazione di sistemi software, per rispondere ai bisogni crescenti di personalizzazione da parte di banche e imprese. Ed è sempre in continuità con questo percorso che, nel 2006, nasce Prometeia Advisor Sim, consulente per gli investitori istituzionali.

 

PERCHÈ PROMETEIA

Il nome si ispira a una tragedia di Eschilo. Promèteo è malvisto da Zeus perché è gentile con i mortali. E quando il padre degli Dei decide di togliere agli uomini il fuoco, Promèteo si ribella e glielo riporta.

Da questa sfida – giocata sull’intelligenza e indirizzata a rendere gli uomini artefici del proprio destino– nasce il concetto di Promètheia (pre-visione o pre-videnza), una capacità che permette di individuare le opportunità e le minacce che si celano nel futuro, ignoto per definizione. Accoppiata al talento, questa capacità veniva ritenuta il presupposto fondamentale per azioni efficaci e di successo