Spazio rendimento-rischio: una rivisitazione “modernista”

Dopo la deviazione celebrativa dello scorso anno sugli Champs-Élisées, i nostri Percorsi di InFormazione riprendono la loro consueta logistica nella XI edizione, lungo la Rambla di Barcellona. Nell’architettura modernista che caratterizza questa splendida città cercheremo di trovare ispirazione per interpretare la sempre più contorta relazione tra rendimento e rischio nella gestione dei portafogli istituzionali.

Come ridisegnare la “mitica” frontiera efficiente, in un contesto dove il “risk free” è anche “return free”?!  “La linea retta è la linea degli uomini, quella curva la linea di Dio” diceva il buon Gaudì: davvero la frontiera efficiente del “new normal” sembra nelle mani dell’Onnipotente…

Ascolteremo sul tema il punto di vista dell’industria finanziaria, dando come sempre ampio modo alla nutrita platea di esprimersi e chiarire i propri dubbi, dato che è proprio quando “il gioco si fa duro” che è fondamentale una franca interazione tra investitori, advisor e gestori.

In questo numero speciale di ANTEO trovate, come di consueto, la sintesi degli interventi della due-giorni di lavori plenari.

Come i fieri catalani con la loro Sagrada Famìlia, anche quest’anno aggiungeremo qualcosa al sempre nutrito programma dei Percorsi. Dopo le domande a risposta multipla durante le tavole rotonde del 2014, che entrano a far parte del programma a regime visto l’ampio successo riscontrato, quest’anno sarà la volta di una nuova “sessione”, riservata a casse e fondi sanitari, la cui crescente rilevanza si associa alla necessità di definire “regole del gioco” condivise e di best practice. Non sarà “parallela”, ovvero contemporanea alle altre, per consentire la partecipazione anche ai numerosi esponenti di fondi pensione e casse di previdenza che si occupano anche dell’ambito assistenziale (per ruolo o per semplice interesse personale).

Si lavora ancora di più, quindi! Riteniamo ne valga la pena, credendo fortemente che proprio in questo periodo di risorse scarse e di risparmio previdenziale/assistenziale/assicurativo maldestramente confuso dal Legislatore con quello “speculativo”  si debba sviluppare un sistema di welfare integrativo significativo dimensionalmente e inattaccabile per trasparenza ed efficienza. Previdenza ed assistenza sono un binomio inscindibile di un welfare intergrativo in cui il Privato deve necessariamente sostituirsi ad uno Stato in rapida ritirata, non potendo però prescindere dalla forma collettiva e dal principio costituzionale della mutualità, intra ed inter-generazionale.

Le casse di previdenza (e assistenza, appunto!) presentano tanti virtuosi esempi di questo virtuoso connubio con la contribuzione obbligatoria di primo pilastro, utile benchmark per offrire un rendimento non solo finanziario alla contribuzione facoltativa di secondo pilastro, magari offrendo agli operatori del settore una prima occasione di approccio consortile al mercato assicurativo.

Questo sarà l’approccio che proporremo a casse e fondi sanitari, cercando da subito la condivisione con chi dovrà occuparsi di renderne omogenea la governance e la gestione finanziaria, come già accaduto con i loro “cugini” della previdenza. La “sessione” di Barcellona costituirà solo l’incipit del lavoro che Prometeia Advisor si propone di fare a fianco degli operatori del settore e dei soggetti pubblici che ne cureranno la normativa e la vigilanza: già la settimana successiva daremo il nostro contributo alla presentazione della “indagine sui fondi e mutue sanitarie: primi risultati di settore”, curata dall’Università Campus Bio-medico di Roma e da Valore Srl (che nella “sessione” di Barcellona ci darà qualche anteprima).

Oltre ai suoi Percorsi di InFormazione, Prometeia Advisor cerca continuamente di arricchire la gamma e la qualità dei servizi offerti ai sempre più numerosi investitori che quotidianamente supportiamo (quota 70 è ormai vicina!). Oltre al consueto investimento su capitale umano, metodologie ed applicativi, da maggio 2015 aderiamo ai Principi per gli Investimenti Sostenibili delle Nazioni Unite (UNPRI), confermando l’attenzione del Gruppo Prometeia al tema della responsabilità sociale ed ambientale nella gestione degli investimenti e mettendo tutti i nostri consulenti nelle condizioni di ispirare il proprio operato, e quello degli investitori che affiancano, a pochi e chiari principi condivisi a livello globale da circa 1.400 istituzioni provenienti da tutto il mondo (di cui 14 italiane), per diversi trilioni di dollari di asset proprietari o gestiti.

I 6 principi sono così definiti:

 
  1. incorporare parametri ESG (ambientali, sociali e di corporate governance) nell'analisi finanziaria e nei processi di decisione riguardanti gli investimenti
  2. essere azionisti attivi e incorporare parametri ESG nelle politiche aziendali e nelle pratiche di azionariato
  3. esigere la rendicontazione su parametri ESG da parte delle aziende in cui si investe
  4. promuovere l'accettazione e l'implementazione dei Principi nell'industria finanziaria
  5. collaborare per migliorare l'applicazione dei Principi
  6. comunicare periodicamente le attività ed i progressi per l'applicazione dei Principi

Siamo gli unici advisor italiani firmatari di questi principi e crediamo fortemente che anche questo tipo di supporto nella governance dei processi di investimento, prima ancora che sulla scelta degli strumenti, debba rappresentare sempre più un tratto distintivo del nostro operare: riteniamo, infatti, che tutti si debba essere sempre più attenti a rendimenti che non prescindano dall’impatto socio-economico ed ambientale delle imprese che li generano.