Al di là del muro

Siamo arrivati a spegnere la nostra quinta candelina, non senza difficoltà, come potrete tutti ben immaginare. Già l’anno scorso a Santander eravamo reduci da quasi un anno di mercati estremamente ostici, in preda alle difficoltà sul mercato immobiliare ed al suo riverberarsi sugli strumenti di credito e sulla liquidità del mercato interbancario e dei veicoli di investimento “absolute return”.

Non potevamo nemmeno immaginare quello che di lì a quattro mesi si sarebbe scatenato con il fallimento di Lehman Brothers ed il conseguente effetto domino del deleverege sugli intermediari finanziari e quindi sull’economia reale di tutto il mondo.

Ci siamo quindi posti profondi interrogativi verso fine anno, momento nel quale il disegno dei nostri Percorsi per l’anno successivo deve trovare concreta realizzazione operativa. Innanzitutto ci siamo chiesti se fosse il caso di realizzare il Percorso 2009, in un contesto di panico e sfiducia generale, con valori patrimoniali che andavano a picco e cost cutting rilevante da parte di tutti gli intermediari.

Preso il coraggio a quattro mani e deciso di andare avanti, il quesito successivo è stato quale tipo di messaggio dare, quale principale advisor finanziario italiano, visto che teniamo moltissimo ad offrire ai partecipanti ai nostri Percorsi di inFormazione un programma dei lavori di elevata qualità e capace di stimolare il dibattito, con la indispensabile collaborazione di tutti i relatori delle società partners dell’evento.

Ogni interrogativo ha trovato una risposta. Siamo contenti delle scelte fatte e delle decisioni prese, confidando che gli investitori presenti (una quarantina anche quest’anno) apprezzeranno gli sforzi compiuti e potranno trarre utili spunti per la loro attività quotidiana.

Abbiamo scelto di organizzare il quinto Percorso di inFormazione a Berlino, che nel 2009 festeggia i vent’anni della caduta del Muro. Ci sembrava particolarmente evocativa in un contesto economico di mercati finanziari e di fiducia degli investitori nel quale vediamo tante macerie, ma anche tanta voglia di ricostruire in modo finalmente solido e strutturalmente sostenibile, abbattendo definitivamente le tante barriere che negli anni sono state create da chi ne aveva interesse.

Il programma dei lavori è stato concentrato in due giornate piuttosto intense e all’insegna del “back to the basis”, del ritorno a parlare delle principali classi di attività e fattori di rischio, consentendo così ad investitori ed intermediari presenti di riflettere se veramente “al di là del muro” non valgano più principi fondamentali come quello della diversificazione di portafoglio, da sempre cardine della “sana e prudente gestione”. Sono state poi realizzate tre sessioni parallele (rispettivamente per fondazioni, fondi pensione e casse di previdenza) alle quali, oltre agli investitori ed al team dedicato di Prometeia Advisor, hanno partecipato le rispettive Autorità di Vigilanza ed Associazioni di Categoria.

Nel numero speciale di Anteo riportiamo una sintesi degli interventi in modo tale che anche coloro che non sono potuti essere con noi possano partecipare indirettamente ai lavori congressuali.